Con il fiato sospeso

generazione abbandonata

di giuseppe

frequentavo lo stabile in questione, non il laboratorio perché di un altra facoltà rispetto a farmacia e quindi andavo solo a seguire lezioni di alcuni corsi ed a fare esami; volevo fare i miei complimenti alla regista che ha saputo magistralmente portare in video sia narrativamente che tecnicamente lo SMARRIMENTO che ho provato alla venuta fuori già anni fa di questa notizia drammatica. mi sono anche chiesto ricordandomi del fatto che i bagni del piano terra , e quindi forse comunicanti con la stessa fossa settica del laboratorio, anche se non ne ho certezza, fossero stati deliberatamente lasciati sempre aperti e con tutte le finestre spalancate anche in pieno inverno a causa del fatto in questione, e quindi se qualcheduno fosse stato a conoscenza della problematica. cosa che, se così fosse, renderebbe il dramma ancora maggiore, così come la colpa, visto il tempo trascorso senza prendere provvedimenti rispetto alle prime fattispecie sospette da parte dell’università, è risultato ancora perduto e letale di anni fino a quando poi ha agito la magistratura , in un parallelismo macabro con i fatti di cui si viene a conoscenza solo in questi giorni riguardanti la terra dei fuochi. come la protagonista e come EMANUELE frequentavo l’università con il cuore grande pieno di speranza, fascinazione e ardore giovanile; guardavo le persone che mi stavano insegnando con sentimenti di stima, ammirazione e una sorta di affetto, come se fossero secondi padri e madri che così come quelli veri ti hanno insegnato a vivere durante infanzia e fanciulezza, a loro volta questi altri ti stavano insegnando la professione che sarebbe stata il cardine della tua vita adulta. tutti noi vedevamo in loro i nostri modelli, e detto ciò e alla luce dei tutto ora posso dire con contezza che non vi è disgrazia più grande al mondo del male e dal tradimento che arriva proprio dai “padri”; è allora che il mondo cade e non c’è più …UN SENSO. nonostante le responsabilità personali penso più in generale che la generazione dei nostri padri sia responsabile di enormi nefandezze, a livello sia economico-sociale che morale in tutti i campi, la generazione precedente, padri dei padri e nostri nonni fu sicuramente migliore, più integerrima, rispettosa e onorevole; ai sociologi spetta secondo me rilevare le cause di ciò, ma a noi l’arduo compito, prioritario ad ogni altra cosa, di conquistare i posti decisionali per tentare di raccogliere le ossa spolpate della carcassa del nostro paese e con queste costruire utensili nuovi che un giorno forse, dopo lungo lavoro, daranno profitto o se non altro la dignità perduta alla palude italica lasciataci in eredità. i fatti narrati nel film e i fatti dell’italia contemporanea gridano giustizia. PADRI INFAMI!

Pubblicato in: le storie

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